Il futuro di Facebook: tra tutela della privacy e fusione con le sorelle WhatsApp e Instagram.

Cambio di rotta evidente nell’universo Facebook. Il modello di business fino ad oggi utilizzato, sembra essere messo fortemente in discussione. Facebook punta sulla tutela della privacy.

di Avv. Manuel Costa

A distanza di quasi un anno dallo storico scandalo Cambridge Analytica, il Ceo del social network più grande ed influente di sempre sposa definitivamente la causa “privacy” e la relativa tutela dei dati sensibili degli utenti iscritti.

E’ lo stesso Mark Zuckerberg ad illustrare, tramite una nota ufficiale, le prossime strategie dell’universo Facebook 2.0 (comprensivo di Instagram e WhatsApp).

Andremo in contro (finalmente) ad un social network basato prepotentemente sulla sicurezza dei dati, sulla crittografia end to end e sull’interoperabilità delle varie piattaforme.

Insomma, il cambio di rotta è evidente: facebook punta sulla tutela della privacy.


Facebook punta sulla privacy: la nota di Mark Zuckerberg


Facebook tutela privacy

Nella nota pubblicata da Zuckerberg, vengono più volte replicati in maniera chiara ed univoca concetti che non lasciano scampo a valutazioni diverse dalla consapevolezza e volontà di dare vita ad un nuovo corso.

Una nuova linea della celeberrima piattaforma social, schierata definitivamente al fianco degli utenti (vero asset dell’azienda statunitense).

Affronta senza timore persino lo scetticismo e le titubanze di chi non crede nelle sopra citate inedite scelte aziendali, pioniere di un cambiamento epocale, affermando:

capisco che molte persone non pensano che Facebook possa o voglia costruire questo tipo di piattaforma incentrata sulla privacy, perché francamente non abbiamo una forte reputazione per la creazione di servizi di protezione della privacy“.

E ancora: “Credo che il futuro della comunicazione si sposterà sempre più verso servizi privati e criptati, dove le persone possono essere certe che ciò che si dicono rimane al sicuro e i loro messaggi e contenuti non rimarranno per sempre in archivio“.



La svolta di Facebook tra crittografia e privacy


Il Ceo di Facebook si focalizza, inoltre. sui punti fondamentali della nuova direzione aziendale, illustrandone a brevi linee i contenuti.

Per quel che concerne le interazioni private: «le persone devo avere il controllo su chi può comunicare con loro e la certezza che nessun altro possa accedere a ciò che condividono».

Circa la crittografia e la sicurezza, invece: «le comunicazioni private delle persone devono essere sicure. La crittografia end-to-end impedisce a chiunque, compresi noi, di vedere ciò che le persone condividono sui nostri servizi.

La crittografia è decentralizzata, limita i servizi come il nostro dal vedere il contenuto che viaggia attraverso le loro piattaforme e rende molto più difficile per chiunque altro accedere alle vostre informazioni.

Questo è il motivo per cui la crittografia è una parte sempre più importante della nostra vita online, dalle banche ai servizi sanitari.

Ed è anche il motivo per cui abbiamo integrato la crittografia end-to-end in WhatsApp».

Relativamente ai messaggi e alla durata della loro custodia nel sistema:

«Ad esempio, i messaggi potrebbero essere cancellati dopo un mese o un anno per impostazione predefinita. E potremmo anche fornire un’opzione per impostare i singoli messaggi che scadono dopo pochi secondi o minuti, se si desidera».


Facebook cambia rotta


Facebook tutela privacy

Traspare, insomma, un cambio di rotta evidente nell’universo Facebook.
Il modello di business fino ad oggi utilizzato, interamente basato sulla condivisione dei dati e sulla profilazione a scopi di marketing, sembra essere messo fortemente in discussione.

L’universo facebook, da oggi, avrà cura della tutela della privacy dei suoi iscritti.

Negli scorsi mesi, a tal riguardo, appare degno di menzione il rifiuto di Zuckerberg alla pressante richiesta dei governi riguardo l’accesso ai dati delle chat di WhatsApp.

Questa la replica del CEO:

«Quando miliardi di persone usano un servizio per connettersi, alcune di loro ne abuseranno per veicolare cose veramente terribili come lo sfruttamento dei bambini, il terrorismo e l’estorsione.

Abbiamo la responsabilità di lavorare con le forze dell’ordine e di contribuire a prevenirle ovunque possibile.

Stiamo lavorando per migliorare la nostra capacità di identificare e fermare i cattivi attori attraverso le nostre applicazioni, individuando i modelli di attività o con altri mezzi, anche quando non riusciamo a vedere il contenuto dei messaggi, e continueremo a investire in questo lavoro.

Trovare i modi giusti per proteggere sia la privacy che la sicurezza è qualcosa su cui si discute da sempre.

Ci sono ancora molte questioni aperte e ci consulteremo con esperti di sicurezza, forze dell’ordine e governi sui modi migliori per implementare le misure di sicurezza».

Ma allo stesso tempo «credo che lavorare per l’attuazione della crittografia end-to-end per tutte le comunicazioni private sia la cosa giusta da fare».


Fusione tra Instagram, Facebook e WhatsApp


Facebook tutela privacy

Dulcis in fundo, ma non sicuramente per minor importanza, la vera grossa novità annunciata da Zuckerberg riguarda la connessione fra le applicazioni WhatsApp, Facebook Messenger e Instagram.

«Oggi se vuoi inviare messaggi alle persone su Facebook devi usare Messenger, su Instagram devi usare Direct, e su WhatsApp devi usare WhatsApp.

Vogliamo dare alle persone una scelta in modo che possano raggiungere i loro amici attraverso queste reti da qualsiasi app preferiscano.

Abbiamo in programma di iniziare rendendoti possibile l’invio di messaggi ai tuoi contatti utilizzando uno qualsiasi dei nostri servizi, per poi estendere l’interoperabilità anche agli SMS».

Se hai letto questo articolo è sicuramente perché sarai un assiduo frequentatore dei social network.

Ma lo sai che rischi di imbatterti giorno dopo giorno in quelle che oramai sono diffusissime e comunemente chiamate truffe online?

Ti consiglio di leggere il nostro articolo “Truffe sentimentali online: come riconoscerle e difendersi.(Clicca qui) per saperne di più e non rischiare alcunché.

Manuel Costa


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