Usucapione: significato e requisiti.

Hai mai sentito parlare di usucapione? Ti spieghiamo sinteticamente in cosa consiste e quali sono i requisiti per accedervi.

di Redazione Compliance Legale

Ti sarai sicuramente imbattuto in qualche conversazione o discussione in cui all’interno è venuto fuori il termine “usucapione”.

Non ci meravigliamo, non è una novità, anzi… sempre più spesso, oggi, si sente parlare di usucapione relativa ai beni mobili e immobili.

Per usucapione (clicca qui per approfondire le sue origini storiche), infatti, si intende una modalità d’acquisto a titolo originario della proprietà (o di un diritto reale di godimento) che si realizza mediante il possesso protratto nel tempo.

Pertanto, quali devono essere i requisiti necessari affinché si possa parlare di usucapione?

1 – Possesso della cosa;

Esso deve essere pacifico (nel senso che non deve essere avvenuto in modo violento o clandestino) e continuo – interrotto nel tempo (cioè deve essere esercitato con regolarità e non in modo occasionale).

2 – il decorso di un determinato lasso di tempo.

Predeterminato per legge, variabile in base al bene ed al soggetto agente.

Continua a leggere per scoprire tutte le tempistiche previste dal legislatore.


Usucapione: quanto tempo è necessario?


La risposta è: dipende.

Da cosa?

Dalla categoria del bene; dalla situazione soggettiva del possessore (buona o mala fede); dall’eventuale esistenza o inesistenza di un titolo idoneo ed, infine, dall’esistenza o meno della trascrizione (intesa come registrazione pubblica di beni mobili e immobili).

Scendendo nel dettaglio, il legislatore ha previsto le seguenti tempistiche:

20 ANNI:

– per i beni immobili di cui il possesso ne sia stato acquisito in malafede;

– per i diritti di godimento come, ad esempio, usufrutto, uso, abitazione e servitù, esercitati sul bene immobile;

– di possesso ininterrotto su qualsiasi bene mobile

10 ANNI:

– per aver acquistato il bene in buona fede (necessario essere muniti di un atto pubblico registrato come, ad esempio, il contratto d’acquisto) da un soggetto che non era il reale proprietario del bene;

– nel caso di possesso continuato di un bene mobile a prescindere dalla presenza o meno di un documento di proprietà (in riferimento a diritti reali acquisiti in buona fede da chi non ne è il proprietario);

– di possesso continuato per i beni mobili iscritti nei pubblici registri (automobili, motoveicoli, imbarcazioni, mezzi aerei, ecc).

3 ANNI:

– si realizza l’usucapione dopo 3 anni dalla trascrizione di beni mobili nei pubblici registri purché acquistati in buona fede presso colui che non ne sia effettivamente il proprietario.


Possesso continuo ed ininterrotto.


usucapione

Cosa significa esattamente il concetto di “possesso ininterrotto”?

In parole semplici significa che il possesso esercitato sul bene non deve subire interruzioni superiori ad un anno.

Ad esempio: mettiamo caso che hai usucapito (ti sei appropriato) di un’automobile per un certo periodo e che il legittimo proprietario se ne riappropri per un lasso di tempo superiore ad un anno.

Ecco, in questo caso il termine per realizzare l’usucapione (a te favorevole) si è interrotto e dovrai ripartire da zero.

Secondo la giurisprudenza, per usufruire dell’usucapione occorre inderogabilmente un prova inconfutabile, certa, rigorosa che attesti l’inizio del possesso esercitato sul bene.

Non è in alcun modo consentito riferirsi ad un periodo “immemorabile”, descritto per sommi capi, reminiscenze e sillogismi.

Ricorda che, ovviamente, non tutti i beni possono essere soggetti a usucapione.

Ad esempio: i beni demaniali, quelli appartenenti al patrimonio state e quelli appartenenti al patrimonio pubblico.


Usucapione: come fare causa.


usucapione

Innanzitutto occorre verificare preliminarmente di avere a disposizione tutte le prove e gli atti documentali necessari per poter dimostrare in giudizio l’attendibilità del diritto vantato.

Pertanto sarà opportuno dimostrare innanzitutto l’avere la disponibilità totale del bene (come se si fosse i reali proprietari) e dimostrarne, qualora possibile, il pagamento di tributi, assicurazioni e / o lavori di manutenzione effettuati per sua causa.

Inoltre, appare opportuno precisare, solitamente in un giudizio relativo all’usucapione la prova principale è rappresentata dai testimoni.

Prima di procedere nelle aule giudiziarie, il possessore deve necessariamente presentare l’istanza di mediazione civile.

La mediazione è obbligatoria, pertanto non ci si potrà rivolgere al Tribunale prima di non aver esperito la procedura suindicata.

L’istanza indicherà le parti da chiamare in causa ed il relativo bene da usucapire. Solo dopo averla depositata, l’organismo fisserà la data valida per la convocazione delle parti alla presenza di un mediatore.

Al fine del raggiungimento di un valido accordo sarà necessaria la presenza di tutti i legittimi proprietari del bene in questione durante il procedimento di mediazione.

La procedura sarà decisamente breve.

La sua durata, infatti, è prevista per legge in un arco massimale di 90 giorni.

L’esito, dunque, potrà essere positivo o negativo. Qualora fosse negativo (mancato raggiungimento dell’accordo o assenza dei chiamati all’incontro di mediazione) sarà possibile procedere dinanzi al Tribunale adito, muniti del verbale di mediazione esperita.

NB: nel caso in cui non si conoscessero i legittimi proprietari (sia poiché defunti, sia poiché gli eredi non risultino interessati alla custodia del bene in questione), la commissione di mediazione redigerà un verbale con esito negativo ed il proponente, di conseguenza, avrà la possibilità di adire il Tribunale.


Condominio: approfondisci.


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