Esame avvocato 2019, terza prova: atto penale, civile, amministrativo

Tracce della terza prova per l’esame avvocato 2019, relative alla redazione dell’atto di diritto civile, penale o amministrativo.

di REDAZIONE COMPLIANCE LEGALE

Siamo giunti al terzo ed ultimo giorno di questa lunga maratona relativa all’esame d’avvocato 2019, oggi si procederà con la redazione dell’atto difensivo.

La scelta delle materie varia fra diritto civile, penale ed amministrativo.


Di seguito le tracce pubblicate dal Ministero.

Ma prima riepiloghiamo le modalità di svolgimento dell’esame avvocato 2019:

Il primo giorno è dedicato alla redazione del parere di diritto civile (a scelta fra due tracce); il secondo giorno è dedicato alla redazione del parere di diritto penale (a scelta fra due tracce) ed infine il terzo giorno il candidato dovrà redigere un atto a scelta fra diritto civile, penale ed amministrativo.

Al fine del superamento di essa e, conseguentemente, all’accesso alle prove orali, sarà necessario conseguire un punteggio complessivo pari almeno a 90.

E’ ammessa l’insufficienza solamente in una prova (purché, appunto, la media generale dia come risultato un voto complessivo pari o superiore a 90).

La sufficienza si acquisisce totalizzando il punteggio minimo di 30 per ogni prova. Il massimo è quantificato in 45.

Di seguito pubblicheremo le tracce e le relative soluzioni.

La pagina sarà in continuo aggiornamento.

Nel frattempo ti suggeriamo di leggere e tenere a mente queste dieci regole fondamentali / consigli per superare le prove scritte (Clicca qui).

Qui, invece, il bando d’esame.

Buona fortuna a tutti i candidati!


Tracce atto esame avvocato 2019


esame avvocato atto

Atto diritto civile

TRACCIA ESATTA:

Con atto di citazione notificato il 15 giugno 2018 Tizio, unico figlio del defunto Sempronio, cita in giudizio Caio esponendo che con contratto del 10/04/12, Mevio aveva apparentemente venduto a Caio un appartamento sito in Roma ma che tale vendita per la quale era stato regolarmente pagato il prezzo convenuto, era relativamente simulata sul piano soggettivo dal momento che il vero acquirente del bene era suo padre, all’epoca ancora in vita. Chiede dunque, previa declaratoria del carattere simulato della compravendita, l’accertamento dell’inclusione del predetto immobile nel patrimonio ereditario del padre Sempronio, così da poter far valere sul cespite i diritti a lui spettanti per la successione legittima. A sostegno della propria domanda, l’attore indica alcuni elementi a suo dire indicativi di una fattispecie simulatoria e, segnatamente, il rilascio da parte di Caio in favore di Sempronio di una procura a vendere il medesimo immobile, l’intestazione a nome di Sempronio delle utenze idriche ed elettriche, esecuzione di lavori di ristrutturazione dell’immobile con il denaro del de cuius, nonché l’omessa fissazione della residenza presso l’immobile da parte dell’acquirente apparente. Caio si costituisce tempestivamente in giudizio senza sollevare specifiche eccezioni ma limitandosi a negare la dedotta simulazione. Alla prima udienza il giudice adito rinvia la causa per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 20/10/2019 nella quale assegna alle parti i termini di cui all’art 190 cpc e invita le stesse a prendere posizione, nei propri scritti difensivi, anche sulla questione, sollevata d’ufficio, concernente l’eventuale necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di Mevio. Il candidato assunte le vesti del legale di Caio rediga l’atto difensivo richiesto svolgendo le difese più utili a tutelare la posizione del proprio assistito.”

FAKE:

“Tizio concede in locazione a Caio un immobile ad un canone mensile di euro 2.000,00. Al momento della stipula del contratto viene anche corrisposto un deposito cauzionale pari a due mensilità del canone di locazione.
Dopo alcuni mesi però Caio non effettua più i dovuti pagamenti per due mesi di seguito e si giustifica con Tizio facendogli presente di aver perso il lavoro e di compensare il suo debito con il deposito cauzionale a suo tempo versato.
Tizio, comunque intenzionato a risolvere il contratto, si reca quindi da un legale per avere un parere in merito alle azioni più opportune da effettuare in sua tutela.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto difensivo più opportuno svolgendo le difese più utili a tutelare la posizione del proprio assistito.


Atto diritto penale

Tizio che ha già riportato tre condanne per reati puniti solo con la multa intende acquistare un motociclo usato, tramite una rivista di annunci economici, contatta Caio.
I due si incontrano in Piazza Angelica.
Caio consegna il motociclo e i documenti a Tizio che a sua volta consegna un assegno di 2000 euro a Caio.
Subito dopo l’incontro Tizio si reca nel vicino Commissariato di Polizia e denuncia il furto dell’assegno appena consegnato a Caio.
All’uscita però Tizio viene fermato dagli agenti insospettiti dal numero di telaio abraso sul motociclo.
Da un breve controllo al terminale informatico emerge che lo stesso era provento di furto e che i documenti erano falsi.
Dalle indagini successive emerge anche la falsità della denuncia di furto dell’assegno.
Tizio viene dunque sottoposto a processo e all’esito condannato alla pena di due anni di reclusione per il reato di calunnia in relazione alla denuncia dell’assegno, e di due anni di reclusione ed euro 1000 di multa per la ricettazione del motociclo.
Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto ritenuto più idoneo alla difesa dello stesso


Atto diritto amministrativo

L’impresa Alfa partecipa nel 2019 a una procedura di gara sopra la soglia comunitaria indetta da una AUSL per l’affidamento del servizio triennale di raccolta e smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. All’esito della procedura l’impresa Alfa si classifica al secondo posto mentre risulta aggiudicataria l’impresa Beta unica partecipante alternativa che ha presentato un’offerta economica di molto inferiore a quella di Alfa non sottoposta a verifica di anomalia ai sensi dellart. 97 comma 3 D.lgs n. 50/2016.
Decorso il termine di 35 gg. previsti dall’art. 32 comma 9 Dlgs n. 50/2016 e nell’imminenza della sottoscrizione del contratto di appalto da parte dell’impresa Beta l’impresa Alfa a seguito di accesso agli atti della gara scopre che l’aggiudicataria pur avendo dichiarato nella sua offerta economica che il prezzo presentato è comprensivo di tutti i costi a suo carico non ha indicato l’importo degli oneri di sicurezza aziendale (elemento non espressamente richiesto nel bando di gara nel quale era contenuto un generico rinvio alle norme del codice dei contratti pubblici) come pure che in relazione a tale aspetto l’AUSL appaltante prima dell’aggiudicazione ha acquisito da Beta mediante soccorso istruttorio un documento integrativo recante l’indicazione di detta voce. Il candidato assunte le vesti del legale di Alfa rediga l’atto giudiziale più adeguato a tutelare ogni ragione della propria assistita.


Buona fortuna a tutti i partecipanti di questo esame avvocato 2019 e buona redazione di questo ultimo atto!


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