Sezioni Unite Cassazione: partecipazione ad associazione di tipo mafioso e indizio grave collegato alla ritualità dell’affiliazione

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza 11 settembre 2021, n. 36958, hanno affermato importanti principi in materia di diritto penale in ordine al tema della partecipazione ad associazione di tipo mafioso e indizio grave collegato alla ritualità dell’affiliazione.

Di Redazione Compliance Legale

SS.UU. Cassazione: principi in materia di partecipazione ad associazione di tipo mafioso e indizio grave collegato alla ritualità dell’affiliazione


La sentenza delle SS.UU. della Cassazione 11 settembre 2021, n. 36958 affronta lo spinoso e delicato tema della partecipazione ad associazione di tipo mafioso, delineando precisamente consa debba intendersi per indizio grave collegato alla ritualità dell’affiliazione.
In particolare, la Corte ha affermato i seguenti principi di diritto.
In primo luogo, è stato sottolineato che la condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si sostanzia nello stabile inserimento dell’agente nella struttura organizzativa dell’associazione che deve dimostrarsi idoneo, per le caratteristiche assunte nel caso concreto, a dare luogo alla “messa a disposizione” del sodalizio stesso, per il perseguimento dei comuni fini criminosi.
Inoltre, sempre secondo la Suprema Corte, nel rispetto del principio di materialità ed offensivista della condotta, l’affiliazione rituale può costituire indizio grave della condotta di partecipazione al sodalizio, ove risulti ― sulla base di consolidate e comprovate massime di esperienza ― alla luce di elementi di contesto che ne comprovino la serietà ed effettività, l’espressione non di una mera manifestazione di volontà, bensì di un patto reciprocamente vincolante e produttivo di un’offerta di contribuzione permanente tra affiliato ed associazione.


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