Esame avvocato: 10 regole d’oro per superare le prove scritte

Esame avvocato 2019 – 2020: segui queste dieci regole e tutto andrà per il verso giusto.

di REDAZIONE COMPLIANCE LEGALE

Mancano pochi giorni all’inizio delle prove scritte dell’esame avvocato 2019-2020.

L’ansia e l’incertezza aumentano ed attanagliano le vostre menti, già ossessionate e sature di quel senso di impotenza e frustrazione dovuta all’eccessiva aleatorietà di un esame decisamente anacronistico.

Eppure il trucco è quello di isolarsi e concentrarsi solo ed esclusivamente sullo svolgimento della prove, evitando di pensare alle possibili ripercussioni future (positive e/o negative) derivanti dal superamento o meno di esso.

La redazione dei tre compiti è sotto il nostro controllo, ciò che viene dopo, tuttavia, purtroppo è incontrollabile.

Pertanto è fondamentale dare il 110% durante la tre giorni d’esame senza avere alcun rimpianto e timore nei mesi successivi.


Le 10 regole d’oro per superare l’esame avvocato


esame avvocato

Senza perderci in chiacchiere, tenete ben a mente questa check-list per tutti e tre i giorni in cui sosterrete le prove scritte dell’esame avvocato 2019-2020:

1 – REDAZIONE DELLA PROCURA ALLE LITI: appena entrate nelle vostre aule, redigente immediatamente in bella copia la procura alle liti ex art. 83 c.p.c. Come ben saprete, la procura alle liti, può essere anche allegata su foglio separato e, pertanto, qualora decideste di procedere con la redazione dell’atto di Civile nel terzo giorno, avrete risparmiato almeno 15 minuti di tempo.

2 – LETTURA ED ANALISI DELLE TRACCE: già nel frangente in cui le tracce vengono dettate, analizzate e cercate di cogliere i riferimenti normativi principali nonché le tematiche guida volte alla risoluzione del caso. Fissatevi un termine massimo di 30 minuti per la scelta della traccia da svolgere (dopo aver appuntato i riferimenti normativi dal codice, tenendo sempre ben a mente il rango gerarchico delle fonti). Attenzione ragazzi: non pensate di cambiare traccia nel corso della giornata ed in particolar modo superate le due ore dal dettato di esse. Sarebbe la vostra ghigliottina.

3 – DIVISIONE TEMPORALE: il tempo a disposizione per ciascuna prova è di 7 ore. Tenete ben a mente che la dettatura non avverrà prima di mezzogiorno e che, soprattutto, andrete in contro ad una tre giorni davvero estenuante sotto il punto di vista psico-fisica. Il terzo giorno non avrete neppure la voglia di ragionare e scrivere, sarete esausti. Attorno a voi troverete di tutto: confusione, disperazione, frastuono, ignoranza, boria, menefreghismo, furbizia. Isolatevi. Rimanete concentrati e seguite SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il vostro metodo. Procedete, pertanto, con la seguente divisione temporale: prime 2 ore per analisi traccia, stesura dei riferimenti normativi/articoli del codice, bozza schematica (un semplice diagramma) dell’evoluzione redazionale del parere. Le successive 3 ore dedicatele alla redazione in brutta del parere/atto (evitate di perdere tempo andando in bagno alla ricerca della soluzione magica e, soprattutto, mangiando freneticamente merendine, mandarini, panini, torte, dolci e quant’altro). Piuttosto fate una colazione molto abbondante e ricca di zuccheri. Bevete poco. Dedicate le ultime 2 ore SOLO ED ESCLUSIVAMENTE alla trascrizione in bella copia (che non vi passi per la mente di cambiare quanto avete già redatto ed abbozzato in brutta! Ogni dubbio ed incertezza improvvise saranno frutto solo ed esclusivamente della stanchezza e, normalmente, del contesto in cui sarete immersi). Sette ore sono decisamente poche, per quanto se ne possa dire. Pertanto non sprecate tempo a chiacchierare ed a fare amicizia con i vicini, specie se non particolarmente preparati.

4 – NON COPIATE – Potrebbe sembrare una banalità, ma non copiate assolutamente. Chi giudicherà si renderà immediatamente conto se il vostro compito è frutto del vostro lessico e spirito critico/giuridico o meno. In che modo? Semplicemente prendendo le tre prove ed affiancandole. Se il linguaggio ed il metodo utilizzato varia di prova in prova, avrete possibilità di superamento pari a zero.

5 – LA PRIMA PAGINA DIRETTAMENTE IN BELLA COPIA – Che si tratti del parere o, viceversa, dell’atto, redigente la prima pagina direttamente in bella copia. Risparmierete almeno mezzora di tempo da “investire” per una più attenta ed accurata copiatura complessiva finale in bella copia.

6 – LUNGHEZZA – Non eccedete le 4 pagine per i pareri e le 7 pagine per gli atti. I commissari non dedicheranno più di un minuto alla lettura del compito. Il metodo è il seguente: lettura dell’incipit (dove inserirete i principi di diritto generale), successivamente lettura delle conclusioni (al fine di valutare la coerenza e l’inquadramento effettivo della fattispecie) e, solo eventualmente, qualora le conclusioni fossero centrate, una rapida occhiata sul ragionamento che avete seguito per giungere alle conclusioni. Pertanto “less is more”.

7 – CONCETTI CHIARI E SEMPLICI – Eliminate latinismi, non parlate in “legalese” e redigete periodi composti da soggetto, predicato e complemento. I periodi lunghi e contorti non stimolano la lettura e, per questo motivo, il vostro compito rischierebbe seriamente di essere accantonato anzitempo.

8 – SEGNI DI RICONOSCIMENTO – tutte le cancellature devono essere in interlinea. Non saltate alcuna riga ed EVITATE SEMPRE l’uso della prima persona. Ovviamente NON inserite luogo e data, Tribunale e firma dell’Avvocato. 

9 – CALLIGRAFIA CHIARA – Come detto sopra, un documento deve invitare ad essere letto. Immedesimatevi nei commissari: migliaia di compiti da leggere, presumibilmente tutti simili ed, ahimè, non tutti “degni” di ammissione. Da dove inizia pertanto la selezione? Dalla calligrafia. E’ proprio per questo motivo che dovrete dedicare almeno due ore alla stesura in bella copia. Un compito ben scritto, ma meno preciso giuridicamente, prevarrà sempre su un compito ricco di contenuti interessanti ma illeggibile o faticosamente leggibile. La prima pagina, in tal senso, è quella più importante di tutte.

10 –  SEZIONI UNITE – Non focalizzatevi sulla ricerca della classica sentenza risolutiva emanata dalle Sezioni Unite. Negli ultimi anni, l’esame d’avvocato, era diventato un test a chi meglio riusciva ad applicare la “sezione unita” di turno al fine risolutivo della traccia. Lo scorso anno tutto ciò non è avvenuto. Si è assistiti ad un esame incentrato solo ed esclusivamente sul ragionamento giuridico e di diritto. Nessuna Sezione Unita e giusto un paio di sentenze della Corte di Cassazione del tutto ininfluenti (datate e non risolutive al caso di specie, da inserire giusto per corroborare la tesi del candidato). Per cui ragionate di diritto e mettete in atto il vostro spirito critico (affiancato, come specificato sopra. da sinteticità e chiarezza).

Buona fortuna!

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