Decreto Crescita 2019: tutte le novità introdotte.

Approvato in Parlamento il nuovo Decreto Crescita 2019. Prevede novità in tema di fisco e tasse, imprese, famiglia, redditi e Isee, sistema delle pensioni, flat tax e pace fiscale, Roma capitale, rottamazione cartelle esattoriali e molto altro.

di Redazione Compliance Legale

Entra in Gazzetta Ufficiale il nuovo definitivo Decreto Crescita (Decreto Legge n°34 del 30/04/2019) recante “misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

Obiettivo del Decreto in oggetto è indubbiamente quello stimolare la ripresa economica del Paese attraverso l’adozione di misure economiche espansive ed attraverso l’agevolazione burocratica, nonché fiscale, per imprenditori e privati.

Tra le numerose novità che analizzeremo a breve, meritano menzione speciale sia la reintroduzione del super ammortamento per le imprese che il rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.

Pertanto, possiamo tranquillamente asserire che gran parte della partita inerente alla ripartenza dell’economia italiana si giocherà sul Decreto Crescita in questione e sul Decreto Sblocca cantieri.

Entrambi, infatti, rappresenteranno il cuore pulsante del prossimo DEF (Documento di Economia e Finanza), soprattutto alla luce della categorica smentita da parte del governo in carica di una eventuale manovra correttiva.

Rispetto al testo pubblicato qualche mese fa in Gazzetta Ufficiale, il nuovo testo del Decreto Crescita approvato in sede di conversione in legge, risulta oggetto di numerose modifiche e novità.

Esso si compone di 4 macro capitoli, recanti disposizioni in tema di:
– Misure Fiscali per la crescita economica;
– Misure per il rilancio degli investimenti privati;
– Tutela del Made in Italy;
– Ulteriori Misure per la crescita.


Decreto Crescita 2019: scivolo pensione di 5 anni.


Previsto lo scivolo pensionistico di ben 5 anni per coloro i quali abbiano maturato il diritto alla pensione di vecchiaia ed il requisito minimo contributivo.

Grazie alla nuova norma, infatti, viene concessa al lavoratore che abbia maturato il requisito minimo contributivo, di andare in pensione già dal momento in cui si trovi a 60 mesi (5 anni) dal diritto alla pensione di vecchiaia.

Dunque, possiamo affermare con certezza, come lo scivolo pensionistico appena descritto configuri a pieno titolo una misura economica espansiva, posto che esso interessi solamente le imprese con un organico superiore alle 1.000 unità.

Grazie ad esso, infatti, tale imprese potranno avviare i tanto desiderati processi di re-industrializzazione e di ri-organizzazione per il biennio 2019-2020.


Flat tax del 7% pensionati al SUD.


decreto crescita

Introdotta anche la flat tax al 7% per i pensionati NON residenti in italia da almeno 5 anni.

Essa, pertanto, mira a far rientrare ed attrarre pensionati esteri che intendano trasferire la propria residenza in Italia e, nello specifico, in un comune del Mezzogiorno con meno di 20.000 abitanti.

I requisiti per accedervi sono i seguenti:

– deve trattarsi di persone fisiche con pensione estera;

– non si deve essere residenti in Italia da almeno 5 anni;

– obbligo di trasferimento in un comune del Mezzogiorno e cioè: Sicilia, Calabria, Sardegna, Basilicata, Campania, Molise, Puglia o Abbruzzo.

Tale comune deve avere meno di 20.000 abitanti (come da rilevazione ISTAT).

– durata massima della flat tax in questione: 9 anni;

– l’aliquota al 7% si applicherà per ciascuno dei 9 anni sui redditi pensionistici detenuti all’estero;

– coloro che aderiranno saranno esenti dall’obbligo di dichiarazione dei redditi, dal versamento IVAFE e IVIE.


Proroga Pace Fiscale 2019.


Approvata anche la proroga inerente alla pace fiscale.

La nuova scadenza prevista per la rottamazione ter di cartelle esattoriali e per il saldo e stralcio slitta dunque al 31 luglio 2019.

Il contribuente, dunque, ha la possibilità di pagare il debito o senza interessi né sanzioni (aderendo alla rottamazione ter) o solamente una piccolissima parte di esso (in base all’ISEE presentato) aderendo al saldo e stralcio.

L’adesione al saldo e stralcio è prevista per coloro che possiedono un ISEE pari o inferiore ai 20.000 €.

Il debito contenuto nelle cartelle esattoriali deve riferirsi alle imposte non pagate tra il 1 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017.


Decreto crescita 2019: affitti brevi, tassa di soggiorno, Imu e cedolare secca.


Elenchiamo brevemente le novità introdotte.

Cedolare secca: stop alle sanzioni per colui che emette di confermare l’opzione per la cedolare secca sugli affitti al momento della proroga del contratto.

Affitti Brevi: in arrivo il CODICE IDENTIFICATIVO UNICO per identificare tutte le strutture ricettive.

Verrà istituita, a tal proposito, un’apposita banca dati e, pertanto, coloro che non comunicheranno il proprio codice identificativo di riferimento saranno soggetti ad una multa compresa tra i 500 € ed i 5.000 € .

Tale disposizione si applicherà dunque non solo ai proprietari degli appartamenti – case vacanza – strutture ricettive, ma anche ai vari portali online aggregatori ed intermediari di domanda ed offerta (ad esempio: AirBnb).

Questi ultimi, infatti, saranno ritenuti co-responsabili insieme ai proprietari per l’omesso versamento sia delle imposte sui contratti di locazione di breve durata, sia sul mancato versamento dell’imposta di soggiorno per i turisti.

IMU: i termini per presentare la dichiarazione slittano dal 30 giugno al 31 dicembre (ci si riferisce all’anno successivo in riferimento ai dati da comunicare).

Viene abolito l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu per coloro che beneficiano della riduzione del 50% sulle case date in comodato d’uso gratuito a figli o genitori.

Abolito, inoltre, l’obbligo della dichiarazione Imu per gli immobili affittati a canone concordato (i quali usufruiscono della riduzione del 25%).

Per quanto concerne, invece, gli immobili strumentali (ad esempio i capannoni o i fabbricati), dal 2023 l’Imu diventa deducibile dal reddito d’impresa.

Ad ogni modo, fino al 2023, la percentuale di deduzione crescerà gradualmente.

In aggiunta, è prevista l’esenzione Tasi a partire dal 2022 per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita (a patto che permanga tale destinazione e che non siano oggetto di locazione).


Scontrino elettronico (o digitale).


E’ prevista la sospensione delle sanzioni per mancata omissione dello scontrino elettronico per ulteriori 6 mesi (vale a dire fino al 31 dicembre 2019).

Attualmente, infatti, l’obbligo di trasmissione per via telematica (all’Agenzia delle Entrate) dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri è previsto solo per gli esercizi commerciali con volume d’affari superiore ai 400.000 €.

Dal 2020, invece, l’obbligo di emettere lo scontrino elettronico (o digitale) sarà valido per tutti gli esercizi commerciali.

D’altra parte, l’attuale governo, al fine di aiutare gli esercenti nella sostituzione, apprendimento ed aggiornamento dei registratori di cassa, ha previsto la sospensione delle sanzioni per altri 6 mesi, come sopra accennato.


Decreto Crescita 2019: rientro dei cervelli, professionisti e sportivi.


Vengono introdotte una serie di novità:

per quanto concerne gli impatriati  (professionisti e lavoratori di qualsiasi genere, settore e paese di impiego) e con riferimento ai soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall’anno 2020, le principali modifiche sono le seguenti:

– riduzione imponibile pari al 70%;

– riduzione imponibile pari al 90% se la residenza viene trasferita in una delle regioni del mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia);

– ulteriori agevolazioni fiscali per altri 5 periodi d’imposta in presenza di specifiche condizioni, quali:

numero di figli minorenni, acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, trasferimento della residenza in regioni del Mezzogiorno;

– gli italiani residenti all’estero non iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) potranno comunque accedere alle agevolazioni.

Pertanto, risulta necessario (quale condizione invalicabile) che abbiano mantenuto la residenza in un altro Stato convenzionato contro le doppie imposizioni sui redditi nei due periodi di imposta precedenti il trasferimento in Italia.

Prevista, inoltre, una riduzione pari al 50% sul reddito complessivo per quanto concerne i professionisti sportivi (rapporti di cui alla legge numero 91 del 1981, norme in materia di società e sportivi professionisti)

Tuttavia, coloro che ne usufruiranno, dovranno versare un contributo pari allo 0,5% della base imponibile.


Docenti e ricercatori: agevolazioni


Per quanto riguarda, invece, docenti e ricercatori che trasferiranno la residenza in Italia a partire dal 2020, le novità introdotte sono le seguenti:

– incremento da 4 a 6 anni la durata del regime di favore fiscale;

– prolungamento della durata dell’agevolazione fiscale a 8, 11 e 13 anni, in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni e acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia);

– come per i lavoratori impatriati, non sarà necessario essere iscritti all’AIRE per accedere alle agevolazioni.


Ulteriori emendamenti previsti nel Decreto Crescita.


– Risparmiatori truffati: ai fini dell’erogazione degli indennizzi in favore dei risparmiatori truffati dagli istituti di credito falliti, viene data precedenza ai pagamenti di importo non superiore ai 50.000 €.

– Fondo Salva Opere: istituito un fondo ad hoc volto a garantire il completamento rapido delle opere pubbliche e la tutela dei lavoratori coinvolti.

– Cassa depositi e prestiti: modifiche alle modalità di ricognizione delle risorse inutilizzare del Fondo Rotativo per il sostegno alle Imprese e gli investimenti in ricerca (FRI).

– Radio Radicale: introdotte misure per il sostegno all’editoria e alle imprese private nel settore della radiofonia (al fine di evitare la chiusura di Radio Radicale).

– Norma Salva Roma e Fondo Salva Comuni: lo Stato potrà acquistare un pacchetto obbligazionario emesso da Roma Capitale per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro.

Introdotto, inoltre, un nuovo fondo per il sostentamento ed il risanamento dei Comuni in difficoltà.


Capitolo Mercatone Uno e Ilva


– Mercatone Uno: prevista la possibilità di estendere l’accesso al fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti ovvero alle imprese che si trovano coinvolte in una procedura di concordato preventivo.

Ad esso, inoltre, potranno accedere anche le parti offese in un procedimento penale pendente alla data di presentazione della domanda di accesso al fondo.

– Ex ILVA: introdotta la modifica all’immunità penale dal 6 settembre 2019.

I nuovi acquirenti non potranno fruire dell’immunità in caso di violazione delle norme ambientali.


Incentivi politiche industriali.


– Bonus mecenati scuola: riconoscimento di un bonus (sgravio contributivo) di un anno per coloro che finanzieranno con almeno 10.000€ la realizzazione o la riqualificazione di laboratori all’interno delle scuole secondarie.

Requisito fondamentale dovrà essere la conseguente assunzione a tempo indeterminato di giovani diplomati.

– INAIL: riduzione dei contributi a partire dal 2023.

Prevista, inoltre, la revisione delle tariffe e dei contributi contro gli infortuni sul lavoro per gli anni 2019-2021.

– Incentivi.gov (piattaforma digitale Mise): la sua istituzione mira all’informazione ed al sostegno della politica industriale e della competitività del Paese.

– Fintech: istituzione di uno spazio tecnico normativo caratterizzato dalla semplicità ed intuitività delle regole, riferito alle imprese operanti nel settore finanziario (regulatory sandbox).

– CONSOB: sarà riconosciuto alla Consob il potere per contrastare coloro che, senza esservi abilitati, svolgono servizi o attività d’investimento nei settori delle telecomunicazioni (incluse le attività di connettività alla rete internet).

– Fondo di Garanzia Prima Casa: prevista l’immissione 100 milioni di euro nel rifinanziamento del fondo.

– Nuova Sabatini: valida per chi usufruisce dei finanziamenti volti all’acquisto di nuovi macchinari strumentali.

Non è previsto alcun limite alla cifra dell’investimento da affrontare.

D’altro canto, però, qualora l’importo del finanziamento non dovesse superare i 100 milioni di Euro, l’erogazione del contributo avverrebbe in un unica soluzione.

Il contributo avrà un valore del 5% per le micro imprese e del 3,575 % per le PMI.


Bonus bebè e detrazione pannolini.


Inserite due ulteriori novità da parte del Ministro Fontana in tema di famiglia e maternità.

– Bonus bebè: ampliato il raggio dei beneficiari dell’assegno di natalità grazie all’aumento della soglia di reddito Isee.

Essa, infatti, passa dagli attuaili 25.000 € ai 35.000 €.

Si attende solo l’approvazione da parte della Commissione di Bilancio alla Camera.

– Detrazione pannolini e latte in polvere: previsto uno sconto fiscale IRPEF pari al 19% con un limite di spesa massimo pari a 1.800 € annui (per ciascun minore a carico).


Queste sono solo alcune delle novità salienti previste all’interno del nuovo decreto crescita 2019.

Per saperne di più vi invito a consultare e scaricare il testo integrale cliccando qui.


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