Decreto Cura Italia: approvato dal Consiglio dei Ministri il provvedimento anti – Coronavirus

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì 16 marzo 2020 il Decreto Cura Italia con i provvedimenti tanto attesi da tutto il Paese per combattere la pandemia del Coronavirus.

di Fabrizio Crescenzi

Il Decreto Legge dell’esecutivo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2020 (TESTO COMPLETO SCARICABILE ALLA FINE DEL PRESENTE ARTICOLO). Esso contiene provvedimenti per sostenere imprese e famiglie ma anche il personale medico e tutti i lavori impegnati in questi difficili giorni a combattere il Covid-19. Si tratta di un sostegno all’economia reale di circa 25 miliardi di Euro e finanziamenti mobilitati per ben 350 miliardi di Euro. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha aperto la conferenza stampa.


I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL DECRETO CURA ITALIA


Il pacchetto di provvedimenti che forma il Decreto Cura Italia, così come giunto al vaglio dell’esecutivo, prevede congedi speciali per il 50% della retribuzione o voucher per babysitter a favore di lavoratori dipendenti ed autonomi, con figli in età scolare costretti a stare a casa con la chiusura delle scuole. Il pagamento dei contributi INPS è stato posticipato e la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo lo ha spiegato nella conferenza stampa tenuta questo pomeriggio. Il Ministro ha anche spiegato che i licenziamenti effettuati dopo il 23 febbraio 2020 sono stati bloccati. La Cassa Integrazione in Deroga viene applicata a tutti i settori, anche ad aziende con un solo dipendente. Per gli autonomi è riconosciuta un’indennità per il solo mese di marzo 2020 pari a 600 Euro. Sono sospese le rate dei mutui prima casa anche per le Partite IVA.

Sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza oggi, 16 marzo. Il pagamento dovrà essere effettuato entro venerdì 20 marzo da tutti i contribuenti ad eccezione dei seguenti: imprese, autonomi e professionisti con un fatturato inferiore a 2 milioni di Euro di ricavi (dato al 31/12/2019). Per questi, i versamenti previsti sono stati posticipati al 31 maggio 2020, con possibilità di pagare in un’unica soluzione oppure in 5 rate.

Per gli operatori di settori specifici che sono maggiormente colpiti dagli effetti dei provvedimenti anti-coronavirus (per esempio, attività ricettive, sportive, fieristiche e di ristorazione, etc) ci sono ulteriori condizioni per agevolare la delicata congiuntura.


GLI INTERVENTI DEL GOVERNO


Il Decreto Cura Italia approvato oggi 16 marzo 2020 arriva dopo gli altri interventi che l’esecutivo è stato chiamato a prendere per arginare gli effetti della pandemia da Coronavirus. Sono ben 17 gli atti emanati dal Governo tra Decreti Legge, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ed ordinanze. I provvedimenti nella loro interezza vanno dalla posticipazione dei versamenti di imposte e tasse alla sospensione dell’attività giudiziaria. Interventi senza precedenti nell’era repubblicana italiana e che di certo resteranno alla storia così come la congiuntura economica negativa globale che ci apprestiamo a vivere.


IVA, RITENUTE E CONTRIBUTI


Il DL ha come obiettivo quello di lasciare alle famiglie ed alle imprese liquidità al fine di affrontare i prossimi giorni dell’emergenza sanitaria.
Il provvedimento maggiormente atteso è quello della posticipazione dei pagamenti di imposte e tasse come sopra esposto. Lo spostamento di soli 4 giorni per le aziende con fatturato superiore ai 2 milioni di Euro non è certamente la soluzione definitiva. Va osservato che le aziende strutturate avevano già in previsione questi pagamenti da effettuare. Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, nella conferenza stampa odierna ha illustrato che il mese prossimo il governo sarà chiamato ad assumere un nuovo provvedimento.

Il Decreto rinvia al 30 giugno gli adempimenti tributari (diversi dai versamenti) previsti tra l’8 ed il 31 marzo 2020. Tra questi ricadono la dichiarazione annuale IVA ma restano esclusi i dati per i 730 precompilati e quelle per gli oneri detraibili.


MUTUI PRIMA CASA, STOP ANCHE PER GLI AUTONOMI


Tra i provvedimenti del Decreto Cura Italia rientra la sospensione delle rate dei mutui prima casa per i soggetti che in questo momento sono in difficoltà. Non solo per i lavoratori dipendenti ma anche per gli autonomi. Questi ultimi potrebbe essere, infatti, i più colpiti da questo momento difficile di blocco delle attività. Questi devono autocertificare di aver perso il 33% del fatturato nel trimestre successivo al 21/02/2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La sospensione è valida per 9 mesi così come già previsto dal Fondo Gasparrini.


STOP AI LICENZIAMENTI


Come già esplicitato la Ministra Nunzia Catalfo ha precisato che dal 23/02/2020 e per i due mesi a seguire i licenziamenti saranno invalidi e, pertanto, illegittimi. Le aziende non potranno addurre il “giustificato motivo oggetto” del calo del fatturato per l’interruzione del rapporto di lavoro.


AMMORTIZZATORI SOCIALI


L’esecutivo ha previsto 9 settimane di Cassa Integrazione in Deroga finanziando l’iniziativa con 5 miliardi di Euro. Tutte le imprese potranno adirvi in questo momento di difficoltà, incluso quelle con un solo dipendente e le imprese agricole. Viene rafforzato anche il Fondo di Integrazione Salariale (Fis). Uno strumento a sostengo del reddito da cessazione o sospensione dell’attività lavorativa introdotto dalla riforma del 2015. Tra gli ammortizzatori sociali ci sono novità che riguardano anche la Cassa Integrazione Ordinaria con l’introduzione della causale “emergenza Covid-19” per snellire le procedure di accesso. Il Governo ha ampliato i termini entro cui presentare le domande di disoccupazione NASPI e DISCOLL da 68 a 120 giorni.

Il Decreto Cura Italia prevede un innalzamento delle giornate di permesso dal lavoro per chi assiste persone con disabilità. Sarà possibile chiedere fino a 12 per il mese di marzo che per il mese di aprile 2020.

A marzo 2020 è previsto un premio di 100 Euro per dipendenti pubblici e privati che nel mese hanno lavorato in sede. Tale premio spetta a chi ha una retribuzione inferiore ai 40 mila Euro annui. L’erogazione può avvenire nella busta paga di aprile o entro il conguaglio annuale.


PROROGA INDENNIZZO RISPARMIATORI


Ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie viene dato tempo fino al 18 giugno per presentare la domanda al Fondo di Indennizzo. E’ stato, dunque, prorogato il termine del 18 aprile.


SOSTEGNO ALLE IMPRESE


Il Decreto Cura Italia prevede quasi 3 miliardi di Euro per finanziare il Fondo di Garanzia per le PMI che così può contare su di un miliardo di Euro in più. Il Fondo per i prossimi 9 mesi può garantire al massimo fino a 5 milioni di Euro per impresa. Per le micro e piccole imprese arriva il sostegno a pagare le rate dei mutui e dei finanziamenti fino al 30/09/2020.

Per le imprese di grandi dimensioni la Cassa Depositi e Prestiti stanzierà fino a 10 miliardi per i finanziamenti che le banche potranno accordare alle imprese colpite dagli effetti del Coronavirus.


ALITALIA


L’esecutivo ha approfitto del Decreto Cura Italia per creare una newco a partecipazione pubblica per aiutare Alitalia. Sono stanziati 200 milioni di Euro per il Fondo di Solidarietà per il settore specifico per gli ammortizzatori sociali.


CREDITI D’IMPOSTA


Alle imprese è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% del canone di locazione per il mese di marzo 2020 per gli immobili di categoria C/1. Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro il Governo riconosce alle imprese un credito d’imposta pari al 50% delle spese per le operazioni di sanificazione fino ad un massimo di 20 mila Euro. Iniziativa finanziata con 50 milioni di Euro.


PRODUZIONE DI MASCHERINE


Il Decreto Cura Italia stanzia 50 milioni che Inviatalia potrà erogare anche a fondo perduto alle imprese per i DPI – Dispositivi di Protezione Individuale per «per assicurarne l’adeguata fornitura nel periodo di emergenza».


GIUSTIZIA


L’esecutivo ha approvato il differimento delle udienze e la sospensione dei termini. Sono state prorogate fino al 15 aprile prossimo le udienze civili, penali ed amministrative sospendendo i termini.

Gli istituti penitenziari sono stati oggetto di grandi polemiche a seguito dei disordini verificatisi nei giorni scorsi. Il Decreto ha l’intento di ripristinare la normale funzionalità degli istituti danneggiati.


MISURE STRAORDINARIE DEL DECRETO CURA ITALIA


Il Decreto Cura Italia prevede che fino al 31 luglio 2020 la Protezione Civile è autorizzata a requisire in uso o in proprietà, sia da privati che da soggetti pubblici, presidi sanitari e medico-chirurgici ma anche di beni mobili ed immobili che possono rendersi occorrenti a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Questa iniziativa è volta ad assicurare la presenza di strutture ed equipaggiamenti per la sanità e per aumentare il numero di posti letto per curare i pazienti affetti da Covid-19.


UNIVERSITA’


Il Decreto ha previsto l’istituzione del “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”. La dotazione finanziaria è di 50 milioni di Euro. L’ultima sessione di laurea per l’Anno Accademico 2019/2020 è stata prorogata al 15/06/2020. Sono stati prorogati anche tutti gli altri termini per adempimenti amministrativi e didattici.


ENTI LOCALI


Per le regioni è previsto la sospensione delle quote capitali per i finanziamenti in essere per tutto il 2020. Le quote sospese verranno rimborsate alla fine del piano di ammortamento inizialmente previsto.


SCARICA IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO QUI (clicca)


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